I Libri di Icaro

L'EDITORE

I libri di Icaro è una casa editrice che fonde la tradizione millenaria dei testi scritti all’innovazione.

Conta su un catalogo ampio e trasversale, che include opere di narrativa, poesia, saggi e letteratura per ragazzi.

5 titoli selezionati dall'editore per Bologna Children's Book Fair 2025

Quattro avventure fantastiche per bambini e bambine sull’inclusione.
Valentina Garripoli condensa la sua lunga esperienza di educatrice specializzata in un libro spassoso per i più piccoli, utilissimo per insegnanti e operatori che quotidianamente affrontano le difficoltà ma anche la bellezza della diversità.
Completano e arricchiscono il libro sei percorsi laboratoriali da sperimentare in gruppo o in classe.
Uno strumento divertente e indispensabile per aiutare piccoli e adulti.

Al confine tra romanzo di formazione, d’amore e thriller, L’idoletto trasporta il lettore attraverso il tempo tra Occidente e paesaggi esotici.
I tre protagonisti (Leo, Isa e Antonio) vengono svelati con il trascorrere delle pagine attraverso le loro stesse parole,
in un alternarsi di dialoghi e di suspence. Vedremo nascere e crescere la storia d’amore tra Isa e Leo, mentre l’amicizia tra Leo e Antonio dovrà provare a svelare un intrigo in cui il bene e il male mettono in scena la loro millenaria lotta.
Fra colpi di scena e la descrizione di luoghi lontani e magici, il romanzo aiuta a riflettere sullo sfruttamento, i traffici e gli scontri sanguinari che stanno affliggendo il Congo per la conquista dei giacimenti di coltan, un minerale indispensabile per i dispositivi digitali.

Un’edizione di un classico della letteratura mondiale con illustrato dall’artista Fulvio Tornese.
Il libro che state per leggere è uno dei più famosi di tutti i tempi. Il suo autore, il francese Antoine de Saint-Exupéry, l’ha scritto nel 1943, in un momento molto drammatico della sua vita: era infatti in corso la Seconda guerra mondiale, la Francia era stata sconfitta e occupata dalla Germania. Saint-Exupéry era uno scrittore famoso, ma di mestiere faceva il pilota di aerei e partecipava alla guerra. Pochi mesi dopo l’uscita de Il piccolo principe, durante una missione in mare aperto, il suo aereo viene colpito da un caccia tedesco e precipita. Dello scrittore non si saprà più nulla.

Nell’ultimo quarto del secolo centosessanta omicidi insanguinarono le vie di Taranto e della provincia ionica, assimilandola alla Campania della camorra, alla Calabria della ‘Ndrangheta o alla Sicilia di Cosa nostra. Una malavita che non aveva rapporti particolari con le grandi organizzazioni criminali ma era legata soprattutto a famiglie malavitose. Nel riavvolgere il filo di quel periodo, gli autori raccontano come il malaffare aveva fatto un salto di qualità spostandosi in istituzioni pubbliche: la Provincia, la Marina Militare, i commissari dell’Ilva e persino la stessa Procura. In questa nuova edizione, gli autori hanno anche intervistato l’ultimo sopravvissuto della famiglia Modeo, Gianfranco, raggiunto in una località segreta, dopo aver collaborato con la Giustizia.

Contavo le gocce del cosmo è una silloge poetica dove, grazie allo strumento potente di un linguaggio cesellato, si medita sui grandi temi del mondo: la magnificenza della natura e delle sue creature, con la sua spietata indifferenza e bellezza; la morte; il vero amore; la vanità delle cose; lo scopo nella vita di un uomo.
Tra lirica e meditazione, Davide Carretta accompagna il lettore per mano nel caleidoscopio cangiante dell’esistenza.

5 titoli selezionati dall'editore per Più Libri Più Liberi 2024

Al confine tra romanzo di formazione, d’amore e thriller, “L’idoletto” trasporta il lettore attraverso il tempo tra Occidente e paesaggi esotici. I tre protagonisti (Leo, Isa e Antonio) vengono svelati con il trascorrere delle pagine attraverso le loro stesse parole, in un alternarsi di dialoghi e di suspence. Vedremo nascere e crescere la storia d’amore tra Isa e Leo, mentre l’amicizia tra Leo e Antonio dovrà provare a svelare un intrigo in cui il bene e il male mettono in scena la loro millenaria lotta. Fra colpi di scena e la descrizione di luoghi lontani e magici, il romanzo aiuta a riflettere sullo sfruttamento, i traffici e gli scontri sanguinari che stanno affliggendo il Congo per la conquista dei giacimenti di coltan, un minerale indispensabile per i dispositivi digitali.
Tre ragazzini assistono ad un agguato mafioso in un bar affollato di un’estate degli anni ottanta. Crescono in un paese del sud che divora il futuro dei bambini. Il protagonista racconta l’amore che lo lega ai fratelli Luce e Nina, figli di un padre violento e di una madre anaffettiva. “Magma” parla per analogia di ciò che avviene negli strati più profondi degli esseri umani come nelle viscere della Terra. Se la pressione diventa insopportabile e se il “fuoco” non trova un letto in cui scorrere placido, allora crolla tutto e il vulcano è pronto ad esplodere e a trascinare tutto con sé modificando per sempre il panorama. La prosa poetica, tratto distintivo dell’autore, fa da sfondo sul quale si muove il disagio adolescenziale, tremendi segreti familiari e traumi infantili.
“Contavo le gocce del cosmo” è una silloge poetica dove, grazie allo strumento potente di un linguaggio cesellato, si medita sui grandi temi del mondo: la magnificenza della natura e delle sue creature, con la sua spietata indifferenza e bellezza; la morte; il vero amore; la vanità delle cose; lo scopo nella vita di un uomo. Tra lirica e meditazione, Davide Carretta accompagna il lettore per mano nel caleidoscopio cangiante dell’esistenza.
Nell’ultimo quarto del secolo scorso, Taranto venne annoverata tra le “città criminali”: centosessanta omicidi insanguinarono infatti le vie della città e della provincia ionica, assimilandola alla Campania della camorra, alla Calabria della ‘ndrangheta o alla Sicilia di Cosa nostra. La feroce malavita che falcidiò tutte quelle vite non aveva tuttavia legami particolari con le grandi organizzazioni criminali, ma era legata soprattutto a famiglie malavitose. In particolare, la “cosca” di Antonio Modeo, detto il “Messicano”, e dei suoi fratelli Gianfranco, Riccardo e Claudio, furono protagonisti di una faida feroce, una sorta di “ghenos” all’interno della famiglia dei Modeo, che vide i fratelli scannarsi fra di loro e uccidere perfino la propria madre.

Il piccolo principe, scritto da Antoine de Saint-Exupéry nel 1943, è un capolavoro senza tempo, arricchito in questa preziosa edizione dalle evocative illustrazioni di Fulvio Tornese e dalla elegante traduzione di Alberto Cristofori.

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