Krill Books

L'EDITORE

Krill Books è un progetto editoriale dedicato al contemporaneo: linguaggi, miti, oggetti mediali, saperi, pratiche. Abbiamo scelto le forme espressive della saggistica per cercare di raccontare il mondo e i nostri immaginari.

Krill è anche uno spazio di ricerca e formazione dedicato al pensiero contemporaneo e alle scienze umane e sociali: Filosofia e Antropologia, Storia e Comunicazione, Cultura Digitale e Media Studies.

Il Krill è il plancton oceanico che alimenta l’ecosistema marino e globale: è il nutrimento originario. Il Krill è per le balene quello che l’immaginario è per gli esseri umani.

5 titoli selezionati dall'editore

Il nomadismo non è solo movimento fisico, ma un fenomeno culturale che sfida l’idea di sedentarietà come esito naturale del progresso umano. In che modo le relazioni che instauriamo con l’ambiente influenzano il nostro modo di vivere e di stare al mondo? Esiste un nesso tra i segni che lasciamo nello spazio e la struttura dei nostri gruppi sociali? Dalla Rivoluzione neolitica alle società che mantengono un rapporto dinamico con l’ambiente, emerge una nuova prospettiva sui processi di aggregazione umana, dove la geografia diventa un campo dell’agire collettivo. Qual è il legame profondo tra lo spazio che abitiamo e la formazione delle società?
Se siamo capaci di provare amore incondizionato, quasi certamente saremo capaci di odiare con la stessa intensità. Paolo Landi, sociologo della comunicazione e Marco Montanaro, scrittore e consulente in comunicazione, prendono le difese di Chiara Ferragni – mentre tutti la attaccano – partendo dal caso del pandoro che ha scatenato un conflitto sproporzionato e provano a spiegare perché, secondo loro, Chiara conserva l’innocenza in un mondo dove non è mai esistita.

Cosa c’entrano gli algoritmi con la lotta di classe? Di algoritmi si parlava già nel IX secolo d.C. visto che il termine è la trascrizione latina del nome del matematico persiano Al-Khwarizmi; oggi la parola è circondata da un’aura di modernità, rilanciata dai calcoli informatici che governano le nostre vite digitali. La lotta di classe sembra invece un’espressione talmente obsoleta, che riesumarla per farne strumento di analisi della nostra epoca, è la sfida di questo pamphlet, un tentativo di spiegare la comunicazione dei fenomeni sociali attuali in modo semplice, come eterna competizione tra la sottomissione e il potere. Nei social network le divisioni, gli antagonismi, le ostilità resistono: subiscono soltanto aggiornamenti psico-sociologici. Gli algoritmi, impegnati a riunire in unità

La verità è ormai un prodotto personalizzabile e assemblabile e l’ipercomplessità dei fenomeni può innescare reazioni difensive e modalità archetipiche di ragionamento, basate sull’uso di miti, storytelling e immagini simboliche. Dalla psicologia delle masse alle teorie del complotto, dalle infografiche di Instagram alle strategie di personal branding: ci confrontiamo ogni giorno con un immaginario collettivo sempre più affollato di miti, meme e iperstizioni, profezie che si autorealizzano.
Interviste, dialoghi, riflessioni e progetti curatoriali rappresentano il nucleo centrale di questa antologia di testi di Lorenzo Madaro strutturati in un quinquennio attraverso l’assiduo impegno e la collaborazione con «La Repubblica» e con riviste di settore («Arte», «Robinson», «Artribune» e tante altre), l’incessante frequentazione degli attori del sistema dell’arte e un’articolata attività curatoriale. Chi sono, oggi, i guerriglieri nell’arte? Artisti, archivisti, critici militanti, soprattutto quelli meno noti eppure legati alla ricerca o quelli completamente accantonati dal sistema dell’arte dopo anni di azione manifesta.

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