Pietre Vive

L'EDITORE

Pietre Vive è una casa editrice indipendente con sede a Locorotondo, in Puglia, specializzata in poesia e arte. Fondata nel 2013, da allora ha pubblicato circa 100 titoli. Il suo catalogo comprende anche aubiolibri, e dal 2022 “Le Pietroline”, una collana di libri di poesia rivolti a bambini e ragazzi.

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Le storie in rima di Michele Paoletti appartengono a un particolare ambito della sua produzione poetica pensato appositamente per i bambini. Scritte per i suoi figli, sono storie di formazione legate alla ricerca di sé e all’accettazione dell’altro. Agostino è la prima di queste storie e viene illustrata da Lucia Lodeserto. Quella di Agostino è la vicenda di un piccolo Celestino nato con la pelle verde e per questo tenuto a distanza dagli altri. Il coraggioso Agostino si mette allora in viaggio per trovare degli amici.

Le storie in rima di Michele Paoletti appartengono a un particolare ambito della sua produzione poetica pensato appositamente per i bambini. Scritte per i suoi figli, sono storie di formazione legate alla ricerca di sé e all’accettazione dell’altro. Semino è la seconda di queste storie e viene illustrata da Lucia Lodeserto. Semino racconta le peripezie e gli incontri fondamentali di un piccolo seme ce vuole diventare albero, per trovare una propria identità e un suo posto nel mondo, anche a costo di scoprirsi diverso da come si pensava…

Rivisitazione personalissima della fiaba dell’incontro con il lupo, la breve e intensa raccolta di Anna Correale ne sviscera, con grande delicatezza, ogni possibile sfaccettatura, rileggendola in chiave psicanalitica, filosofica, autobiografica, simbolica, narrativa, realizzando un’opera di grande rilievo poetico e disinvolta profondità. La completano e arricchiscono le vivide illustrazioni di Valeria Puzzovio. Il libro è qui presentato in doppia lingua, italiano e francese, nella traduzione di Danièle Rousselier e Maria Crisitina Bonini, con la supervisione di Violetta Latte.

Diario pendolare scritto da Rossella Tempesta e illustrato da Lucia Lodeserto è un libricino fatto di microstorie, bisbigli, chiacchiericci, occhiate, attese o ritardi, note strappate alla corsa, osservazioni, in cui lo sguardo laconico ma partecipe della poetessa è un abbraccio offerto alla varia umanità incontrata, giorno per giorno, nei suoi brevi spostamenti in treno da pendolare. Dove l’io poetico viene per una volta messo da parte a favore di un’opera minuta ma plurale, tesa all’altro e per questo benvenuta.
 

L’Antispecismo è il pensiero che si oppone allo Specismo, si oppone quindi alla convinzione secondo cui l’uomo avrebbe diritto ad esercitare un assoluto potere sugli animali, e pertanto a sfruttarli deliberatamente per farne ciò che desidera. Voce del verso animale nasce da qui: un dialogo in versi tra bambini e animali, per abbattere ogni differenza e distinzione di specie, e far comprendere quanto sia importante sostenere il valore di uguaglianza tra tutti gli esseri viventi. Versi di Massimo D’arcangelo e Teodora Mastrototaro, disegni di Revers Lab. Con uno scritto di Massimo Filippi.

5 titoli selezionati dall'editore per Più Libri Più Liberi 2024

Salvare il necessario di Clery Celeste. Suddivisa in quattro movimenti, l’opera traccia un lungo itinerario che comincia prima ancora del lockdown, anticipandone – specie nella sezione d’apertura – le atmosfere, il senso di claustrofobia, lo straniamento che crea un rapporto a tratti disturbante con la casa. Per poi affondare il coltello nel rapporto con l’altro, in una dimensione metamorfica che riduce i due esseri a una nudità ferina, primordiale, a una intimità alienata e ansiogena capace di smascherare l’ambiguità della famiglia come mito e trappola, simulacro e ultima difesa. Soltanto superando l’illusione è possibile maturare una nuova consapevolezza della propria libertà che, per quanto dolorosa, lascia liberi di respirare e di disporsi, nel controcanto finale, alla pietà.

Sotto i denti, di Elena Zuccaccia, è un processo di nominazione, dove nominare è un modo per guardare meglio. Sotto i denti è posta la parola per masticarla, frantumarla, sminuzzarla con tutto ciò che si porta dietro; per assaporarla e assimilarla, anche quando è difficile da mandare giù. La seconda raccolta di Elena Zuccaccia si configura così come una pratica di riconoscimento e maturazione che parte dallo sguardo, scorre lungo le viscere, e termina dove comincia la voce – sotto i denti, appunto, oltre la lingua, dove non si scordano le cose.

Niente di tiepido, di Iole Toini, costituisce un’evoluzione sorprendente, pur se organica, della sua poetica. Ritroviamo in queste pagine la medesima tensione che riempiva di rabbia le parole delle raccolte precedenti, solo che tale forza tensiva contribuisce oggi a proiettare i versi in uno spazio più grande, aperto, dove il dolore si diluisce nel complesso e vastissimo sistema della natura. L’abisso di Spaccasangue – suo fondamentale esordio – ha acquisito non solo tridimensionalità, ma anche respiro e luce: forse adesso è possibile venire a patti con se stessi, a condizione di non perdere nemmeno una briciola della propria primigenia intransigenza.

Saggio sulla paura, di Fabrizio Miliucci, si riveste spesso di uno smalto di ironia, ma ha un contenuto veritieramente drammatico. Al suo interno si mischiano iperrealismo e surrealismo, comicità e tragedia, disperazione e banalità del quotidiano. Materia della pseudo-trattazione è il meccanismo che trasforma l’ansia in un recinto sempre più asfittico, dominato da una realtà urbana alienante, col suo precariato esistenziale e lavorativo. Ne deriva un perenne sfasamento allucinatorio in cui ogni ferita, perfino autoinflitta, è un tentativo di riconoscere il mondo.

La nostra classe sepolta si prefigura come una raccolta poetica corale, militante e non istituzionale, mossa dalla passione e dalla rabbia, dalla convinzione che ci sia ancora qualcosa da dire e che vada detta. Il libro raccoglie vari contributi dai mondi del lavoro, in cui la cronaca convive con la poesia per dar voce ai protagonisti di una lotta tuttora in corso. Alcuni degli autori qui raccolti sono scrittori già affermati, altri alla loro prima pubblicazione. Valeria Raimondi, curatrice dell’antologia, ha portato avanti una selezione attenta, emotiva e “intuitiva”, dichiaratamente schierata, la cui prima necessità è quella di raccontare un mondo, anzi i diversi mondi in cui questa lotta ha luogo, per rendere al meglio e con più forza la voce di una classe “sepolta” ma non arresa.

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