La vita di Charlie Parker (1920-1955) è stata vagabonda e caotica, ma indiscutibilmente geniale. Figura atipica sulla scena del jazz, Bird è riuscito a rivoluzionarla con il linguaggio nuovo del bebop, che l’avrebbe reso immortale. Poco dopo la sua prematura scomparsa nel 1955, su diversi muri del Greenwich Village di New York sarebbe comparsa la scritta “Bird lives”, Charlie Parker è vivo, un omaggio al grandissimo sassofonista e un segno per preservarne la memoria.
La sua vita è stata mirabilmente ritratta nel film “Bird” – Bird era il soprannome di Parker – che è valso al regista Clint Eastwood la conquista di un Oscar.
Lo spettacolo racconta la vita del grande sassofonista statunitense attraverso le composizioni più note bebop presentate attraverso gli arrangiamenti trascritti dalle incisioni originali dei dischi più famosi registrati con i protagonisti del jazz di quegli anni quali Dizzy Gillespie, Bud Powell, Max Roach, Kenny Clarke. In scaletta Scrapple from the apple, A Night in Tunisia, Lover Man, My Little Suede Shoes, Now’s the time. I brani sono introdotti da alcune presentazioni che raccontano le vicende della vita di Parker e dell’ambiente musicale statunitense a cavallo tra gli anni Quaranta e Cinquanta. Sul palco gli straordinari jazzisti italiani dell’Emilio Soana Tribute Quintet. Soana, scomparso di recente, è stato prima tromba per eccellenza di molte big bands italiane ed europee, nel corso della sua lunga carriera ha suonato con i più grandi nomi del jazz e del pop internazionale: da Mina a Natalie Cole, da Ray Charles a Stevie Wonder. Completano il gruppo il sassofonista Gabriele Comeglio interprete musicale della figura di Parker affiancato dal pianista Claudio Angeleri. La sezione ritmica è composta da Federico Monti alla batteria e Marco Esposito al basso.
La vita di Charlie Parker (1920-1955) è stata vagabonda e caotica, ma indiscutibilmente geniale. Figura atipica sulla scena del jazz, Bird è riuscito a rivoluzionarla con il linguaggio nuovo del bebop, che l’avrebbe reso immortale. Poco dopo la sua prematura scomparsa nel 1955, su diversi muri del Greenwich Village di New York sarebbe comparsa la scritta “Bird lives”, Charlie Parker è vivo, un omaggio al grandissimo sassofonista e un segno per preservarne la memoria.
La sua vita è stata mirabilmente ritratta nel film “Bird” – Bird era il soprannome di Parker – che è valso al regista Clint Eastwood la conquista di un Oscar.
Lo spettacolo racconta la vita del grande sassofonista statunitense attraverso le composizioni più note bebop presentate attraverso gli arrangiamenti trascritti dalle incisioni originali dei dischi più famosi registrati con i protagonisti del jazz di quegli anni quali Dizzy Gillespie, Bud Powell, Max Roach, Kenny Clarke. In scaletta Scrapple from the apple, A Night in Tunisia, Lover Man, My Little Suede Shoes, Now’s the time. I brani sono introdotti da alcune presentazioni che raccontano le vicende della vita di Parker e dell’ambiente musicale statunitense a cavallo tra gli anni Quaranta e Cinquanta. Sul palco gli straordinari jazzisti italiani dell’Emilio Soana Tribute Quintet. Soana, scomparso di recente, è stato prima tromba per eccellenza di molte big bands italiane ed europee, nel corso della sua lunga carriera ha suonato con i più grandi nomi del jazz e del pop internazionale: da Mina a Natalie Cole, da Ray Charles a Stevie Wonder. Completano il gruppo il sassofonista Gabriele Comeglio interprete musicale della figura di Parker affiancato dal pianista Claudio Angeleri. La sezione ritmica è composta da Federico Monti alla batteria e Marco Esposito al basso.
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