“Costante, la nuvola” di Marco Rinaldi e Lazzaro Calcagno, interpretato dall’attore Davide Mancini, è un viaggio nel mondo del ciclismo: a raccontare le vicende epiche è il primo campionissimo, Costante Girardengo, che si materializza davanti a un giovane giornalista, incaricato di scrivere un articolo sugli scandali del ciclismo moderno; recatosi a un museo della bicicletta per recuperare informazioni, “incontrerà” Girardengo e, grazie ai suoi racconti avventurosi, non riuscirà più a screditare il ciclismo e finirà invece per innamorarsene. Abbiamo avuto un grande successo di critica e di pubblico, ottenendo anche il prestigioso patrocinio e quindi riconoscimento dalla FCI; inoltre, abbiamo avuto il piacere di ospitare nella replica di Savona, la nipote di Girardengo, che ha espresso il suo enorme entusiasmo per la messa in scena, tenendo a precisare l’assoluta veridicità, non soltanto dei contenuti storici, ma soprattutto di quelli emozionali che l’hanno ricondotta al suo passato, riconoscendo il carattere e l’anima del nonno Costante. Il nostro intento è quello di dare a questo spettacolo una risonanza nazionale, far conoscere la vera storia a tutta le persone che oggi hanno smesso di credere nella magia del ciclismo: sudore, polvere, fatica, pedali e poesia …“Corse che durano giornate intere, sfide interminabili, allucinazioni per la stanchezza, tappe di lunghezza smisurata come la Lucca-Roma di 430 Km del Giro d’ Italia del 1914 vinta da Girardengo dopo 16 ore di pedalate…”. Il ciclismo è tutto questo e se a raccontarlo è il più grande di tutti, le storie diventano indimenticabili.
“Costante, la nuvola” di Marco Rinaldi e Lazzaro Calcagno, interpretato dall’attore Davide Mancini, è un viaggio nel mondo del ciclismo: a raccontare le vicende epiche è il primo campionissimo, Costante Girardengo, che si materializza davanti a un giovane giornalista, incaricato di scrivere un articolo sugli scandali del ciclismo moderno; recatosi a un museo della bicicletta per recuperare informazioni, “incontrerà” Girardengo e, grazie ai suoi racconti avventurosi, non riuscirà più a screditare il ciclismo e finirà invece per innamorarsene. Abbiamo avuto un grande successo di critica e di pubblico, ottenendo anche il prestigioso patrocinio e quindi riconoscimento dalla FCI; inoltre, abbiamo avuto il piacere di ospitare nella replica di Savona, la nipote di Girardengo, che ha espresso il suo enorme entusiasmo per la messa in scena, tenendo a precisare l’assoluta veridicità, non soltanto dei contenuti storici, ma soprattutto di quelli emozionali che l’hanno ricondotta al suo passato, riconoscendo il carattere e l’anima del nonno Costante. Il nostro intento è quello di dare a questo spettacolo una risonanza nazionale, far conoscere la vera storia a tutta le persone che oggi hanno smesso di credere nella magia del ciclismo: sudore, polvere, fatica, pedali e poesia …“Corse che durano giornate intere, sfide interminabili, allucinazioni per la stanchezza, tappe di lunghezza smisurata come la Lucca-Roma di 430 Km del Giro d’ Italia del 1914 vinta da Girardengo dopo 16 ore di pedalate…”. Il ciclismo è tutto questo e se a raccontarlo è il più grande di tutti, le storie diventano indimenticabili.
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