“LA GIARA” è uno spaccato divertito e divertente sul mondo contadino.
L’attaccamento alla roba che si trasforma in ansia frenetica e grottesca. Una enorme e costosa giara a simboleggiare la condizione di benessere e potere raggiunta. Pronta a traboccare del frutto del nuovo ed ennesimo raccolto. Matrona incontrastata della masseria di don Lolò, il padrone. Il Fato entra in azione. La giara si rompe. Viene trovata rotta. La sua enormità si tramuta in fragilità. Si scatena il plot narrativo. Entra in scena un artigiano-mago, zi Dima. Fagocitato egli stesso dalla famelica giara. Saggezza artigiana. Umanità contadina. La vicenda diventa paradossale. Un avvocato esasperato. Un finale scoppiettante. Gli ingredienti per una bella festa di teatro ci sono tutti. Ed in fondo in fondo … anche per la classica morale della favola.
Ne “LA PATENTE”, invece, Pirandello utilizza a piene mani il paradosso. Il grottesco. L’ironico.
Pirandello denuncia la sottocultura della superstizione. In una pièce che fa del divertimento il suo filo conduttore. Una grande lezione di civiltà e di modernità.
“LA GIARA” è uno spaccato divertito e divertente sul mondo contadino.
L’attaccamento alla roba che si trasforma in ansia frenetica e grottesca. Una enorme e costosa giara a simboleggiare la condizione di benessere e potere raggiunta. Pronta a traboccare del frutto del nuovo ed ennesimo raccolto. Matrona incontrastata della masseria di don Lolò, il padrone. Il Fato entra in azione. La giara si rompe. Viene trovata rotta. La sua enormità si tramuta in fragilità. Si scatena il plot narrativo. Entra in scena un artigiano-mago, zi Dima. Fagocitato egli stesso dalla famelica giara. Saggezza artigiana. Umanità contadina. La vicenda diventa paradossale. Un avvocato esasperato. Un finale scoppiettante. Gli ingredienti per una bella festa di teatro ci sono tutti. Ed in fondo in fondo … anche per la classica morale della favola.
Ne “LA PATENTE”, invece, Pirandello utilizza a piene mani il paradosso. Il grottesco. L’ironico.
Pirandello denuncia la sottocultura della superstizione. In una pièce che fa del divertimento il suo filo conduttore. Una grande lezione di civiltà e di modernità.
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