Questo concerto-spettacolo è un omaggio alla grande Gabriella Ferri, intensa interprete dalla voce potente e graffiante. L’ amore che Emanuela Gabrieli prova per quest’artista è immenso. Una specie di fascinazione ineluttabile, come quella che rapisce di fronte a un tripudio di luci e ombre: un mosaico danzante, la cui comprensione non è data del tutto. La presenza nel mondo di Gabriella Ferri è avvenuta per apparizioni e sottrazioni. Gabriella si sottraeva, ma al tempo stesso sembrava avere un desiderio viscerale di esprimersi, di dire “IO SONO QUI”. Una persona fortissima e vulnerabile al tempo stesso. La sua relazione inquieta col mondo, e con sé stessa, durante la sua vita è stata declinata in più forme espressive. In modo privilegiato, ci sono stati la parola e il canto, come due mani tese per accogliere il mondo. Abbiamo provato ad entrare nella zona luminosa e iridescente di un’artista come la Ferri, che ci ha donato davvero tanto. Abbiamo dialogato con quel lato che la stessa Ferri ha cercato/voluto mostrare di sé al mondo. Lo abbiamo fatto immaginando di essere nell’intimità di un camerino.
La nostra attenzione si è soffermata sull’immagine dell’artista mentre si prepara ad affrontare il pubblico. In quel camerino, le parole di Emanuela e i silenzi di Gabriella, insieme, fanno da contrappunto alla cosa più importante e vitale per entrambe: il canto, la musica.
Questo concerto-spettacolo è un omaggio alla grande Gabriella Ferri, intensa interprete dalla voce potente e graffiante. L’ amore che Emanuela Gabrieli prova per quest’artista è immenso. Una specie di fascinazione ineluttabile, come quella che rapisce di fronte a un tripudio di luci e ombre: un mosaico danzante, la cui comprensione non è data del tutto. La presenza nel mondo di Gabriella Ferri è avvenuta per apparizioni e sottrazioni. Gabriella si sottraeva, ma al tempo stesso sembrava avere un desiderio viscerale di esprimersi, di dire “IO SONO QUI”. Una persona fortissima e vulnerabile al tempo stesso. La sua relazione inquieta col mondo, e con sé stessa, durante la sua vita è stata declinata in più forme espressive. In modo privilegiato, ci sono stati la parola e il canto, come due mani tese per accogliere il mondo. Abbiamo provato ad entrare nella zona luminosa e iridescente di un’artista come la Ferri, che ci ha donato davvero tanto. Abbiamo dialogato con quel lato che la stessa Ferri ha cercato/voluto mostrare di sé al mondo. Lo abbiamo fatto immaginando di essere nell’intimità di un camerino.
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